Frenata dei mutui

L’incertezza frena gli italiani proprio in una fase in cui la loro capacità di rimborsare i prestiti è, invece, in netto aumento. Il mese di luglio ha messo in evidenza un rallentamento delle richieste di finanziamento da parte delle famiglie. Analizzando le interrogazioni registrate su Eurisk – il sistema di informazioni creditizie gestito da Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni – si rileva la richiesta più bassa in termini assoluti dall’inizio dell’anno. Rispetto a luglio 2018, infatti, emerge una variazione positiva per i prestiti (personali e finalizzati all’acquisto di beni), ma sono in decisa frenata. E’ paradossale come questo rallentamento avvenga proprio quando il tasso di default per i mutui immobiliari è sceso addirittura al di sotto del livello pre crisi e nel momento in cui i tassi d’interesse sono ai minimi storici. Intanto, però, torna il desiderio di rottamare il vecchio mutuo, tendenza che sembrava in declino. Numeri di Mariarosaria Marchesano.
-8 per cento
E’ quanto si sono ridotte a luglio le domande di finanziamenti per la casa rispetto allo stesso mese del 2018.
1,3 per cento
E’ il tasso di default registrato sul totale dei prestiti per l’acquisto di casa. Si è tornati, in pratica, ai livelli del 2008.
56,8 per cento
E’ la percentuale di richieste di surroghe registrate a luglio sul totale delle domande di mutuo, in sensibile rialzo rispetto al 38,3 per cento rilevato nel secondo trimestre 2019 (fonte MutuiOnline). I livelli minimi dei tassi e la prospettiva di ulteriori riduzioni è un incentivo a cercare condizioni di mercato più favorevoli.
88,4 per cento
La percentuale di richieste sul totale che esprime una preferenza per il tasso fisso, rispetto all’83 per cento del secondo trimestre 2019. Il costo del mutuo è oggi ai minimi storici: 1,73 per cento per il fisso, 0,88 per cento per il variabile.
35,1 per cento
E’ la percentuale di richieste con durata ventennale (contro il 30,7 per cento dei tre mesi precedenti).
136.952 euro
E’ l’importo medio richiesto, che rappresenta il livello massimo dal 2015. A movimentare il mercato in questa fase sono soprattutto le fasce d’età mature, tra 36 e 55 anni.